Mac mini M6: tre dettagli che Apple non ha evidenziato nell’annuncio

Apple ha presentato il nuovo Mac mini con chip M6 e M5 Pro, ma dopo l’annuncio sono emersi alcuni dettagli tecnici interessanti che non erano stati messi particolarmente in evidenza.

Vediamo le tre novità più importanti da conoscere prima di scegliere una configurazione.

1. La larghezza di banda della memoria cambia in base alla configurazione

Se stai pensando di acquistare un nuovo Mac mini, c’è una specifica che merita attenzione: la larghezza di banda della memoria. La quantità di RAM scelta non cambia soltanto la capacità disponibile, ma anche la velocità con cui il sistema può trasferire i dati.

Il Mac mini M6 base con 16 GB di RAM offre una larghezza di banda di 153 GB/s. Passando alle configurazioni con 24 GB o 32 GB, il valore sale a 170 GB/s.

Per raggiungere il massimo, pari a 307 GB/s, bisogna invece scegliere la versione con chip M5 Pro.

Tutte le configurazioni migliorano rispetto ai precedenti modelli M4, ma la differenza è abbastanza importante da tenere in considerazione soprattutto per chi utilizza applicazioni professionali, editing video, grafica o carichi di lavoro intensivi.

2. Il chip N1 porta il supporto Thread

Apple ha evidenziato il supporto a Wi‑Fi 7 e Bluetooth 6, entrambi aggiornamenti rispetto a Wi‑Fi 6E e Bluetooth 5.3 dei modelli precedenti.

Le specifiche tecniche rivelano però un’altra novità: il Mac mini M6 integra il chip N1 progettato da Apple, che introduce anche il supporto a Thread.

Thread è una tecnologia pensata soprattutto per la casa connessa e l’automazione domestica. Apple la utilizza già su iPhone a partire da iPhone 15 Pro e la sua presenza sul Mac mini può migliorare l’integrazione con accessori smart compatibili.

3. macOS Golden Gate è già preinstallato

C’è infine un dettaglio importante per chi preferisce aspettare prima di installare una nuova versione di macOS: il Mac mini M6 dovrebbe arrivare direttamente con macOS Golden Gate preinstallato.

Apple non lo evidenzia esplicitamente nella pagina del prodotto, ma secondo quanto riportato da John Gruber la nuova versione del sistema operativo è già prevista sui nuovi Mac mini.

La scelta è coerente con le tempistiche indicate: le consegne del nuovo Mac mini dovrebbero partire dal 22 settembre, mentre macOS 27 è atteso poco prima, indicativamente intorno alla metà di settembre.

In sintesi

Il nuovo Mac mini non cambia soltanto per il passaggio ai chip M6 e M5 Pro. Le differenze nella banda memoria, l’arrivo del chip N1 con Thread e il nuovo macOS già installato sono aspetti che possono incidere concretamente sull’esperienza d’uso e sulla scelta della configurazione.

Fonte: 9to5Mac, via 3uTools.

0 commenti

Lascia un commento

Ricorda che i commenti devono essere approvati prima di essere pubblicati.